Cultura

  • Esce su Netflix il film sull'Isola delle Rose

    Il regista Sydney Sibilia racconta la repubblica dove si parlava Esperanto

    La storia dell'isola-Stato dove l'esperanto era lingua ufficiale diventa un film, dal titolo "L’incredibile storia dell’isola delle Rose", distribuito da Netflix a partire dal 9 dicembre, prodotto da Groenlandia e diretto da Sydney Sibilia, giovane regista della trilogia culto “Smetto quando voglio”. Le vicende riportano gli spettatori indietro nel tempo fino al 1968, anno in cui l'ingegnere bolognese Giorgio Rosa costruì una piccola piattaforma e ne proclamò l'indipendenza.

    La Esperanta Respubliko de la Insulo de la Rozoj, pur non riconosciuta da nessun altro Stato, nella sua breve vita (fu occupata e demolita dalle autorità italiane nel 1969) emise anche francobolli e aveva come annullo postale Verda Haveno (Porto Verde). La lingua ufficiale era l'esperanto, vivo e parlato tutt'oggi in tutto il mondo.

    Il film di Netflix vede la partecipazione di un cast di prestigio, con Elio Germano, Matilda de Angelis, Fabrizio Bentivoglio, Luca Zingaretti. Quest'ultimo interpreta Giovanni Leone, allora Presidente del Consiglio.

    Nonostante sia passato tanto tempo, la vicenda di questa piccola repubblica non è mai stata completamente dimenticata. Walter Veltroni per esempio ne ha tratto ispirazione per un romanzo, pubblicato da Rizzoli nel 2012, dal titolo "L'isola e le rose". Dal libro è stato anche tratto una versione audio per non vedenti e ipovedenti, inserita nel catalogo dell’associazione Libro Parlato CILP.

    La Federazione Esperantista Italiana (www.esperanto.it), fondata nel 1910 (più di 50 anni prima dell'isola delle rose), è tutt'ora attiva e promuove conferenze, seminari e corsi di lingua, forte di una rete di gruppi locali (alcuni dei quali centenari, come Milano, Trieste, Padova e Roma) e di associati da tutta Italia. A livello internazionale l'Associazione Universale per l'Esperanto (Universala Esperanto-Asocio) ha rappresentanti in 120 Paesi e collabora con l'UNESCO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura, per promuovere l'intercomprensione e la pace tra i popoli.

     

  • La Federazione Esperantista Italiana alla XVIIa Edizione della Fiera del Libro di Imperia

    Da venerdì 25 a domenica 27 maggio 2018 si svolgerà ad Imperia nel centro storico di Porto Maurizio la XVIIa Edizione della Fiera del Libro - Festival della Cultura Mediterranea. Alla manifestazione parteciperà con diversi contributi anche la Federazione Esperantista Italiana.

    Venerdì 25 maggio presso il Caffè del Teatro in via Cascione (h. 18.00) si svolgerà una conferenza su Ludwik Zamenhof e la presentazione del libro "Via Zamenhof, creatore dell'esperanto" del regista e scrittore Roman Dobrzynski. L’opera abbraccia oltre 60 anni di storia europea offrendone un brillante spaccato, dedica molte pagine all'evoluzione dell'esperanto nonché alla vita di Zamenhof, di cui nella prefazione Davide Astori ricorda le celebri parole: "Se non fossi ebreo del ghetto, l'idea di unire oppure no l'umanità non mi avrebbe sfiorato, o almeno non mi avrebbe così costantemente ossessionato durante tutta la mia vita."

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